Direttiva Omnibus - Ecommerce

Direttiva Omnibus, una norma per gli ecommerce

La Direttiva Omnibus è una normativa europea che ha lo scopo di rafforzare la tutela dei consumatori e armonizzare le regole per i negozi fisici e gli ecommerce.

La Direttiva Omnibus è entrata in vigore in Italia ad aprile 2023 e ha introdotto diverse novità che riguardano, tra le altre cose, gli annunci di sconto, le recensioni online, le pratiche commerciali scorrette e il regime sanzionatorio.

In questo articolo vedremo cosa cambia per gli ecommerce e come adeguarsi alla nuova normativa.

Gli annunci di sconto online negli ecommerce

Una delle principali novità introdotte dalla Direttiva Omnibus riguarda gli annunci di sconto o riduzione di prezzo online. Per evitare che i consumatori siano ingannati da offerte allettanti ma non veritiere, questa direttiva stabilisce che gli ecommerce devono indicare il prezzo più basso applicato nei 30 giorni precedenti alla riduzione del prezzo.

In questo modo, i consumatori potranno confrontare il prezzo effettivo dello sconto con quello di riferimento e valutare se l’offerta è conveniente o meno. Questa regola si applica a tutte le vendite straordinarie, come i saldi, le vendite promozionali, il Black Friday o il Cyber Monday.

Gli shop on-line che non rispettano questa regola sono soggetti a pesanti sanzioni, che possono arrivare fino a 10 milioni di euro.

Le recensioni online

Un altro aspetto importante che riguarda gli ecommerce è la gestione delle recensioni online. La Direttiva Omnibus vieta le recensioni false o non verificate, che possono influenzare negativamente la scelta dei consumatori.

Gli ecommerce devono quindi garantire che le recensioni pubblicate sul loro sito siano autentiche e basate su esperienze reali di acquisto.

Inoltre, devono fornire ai consumatori informazioni chiare e trasparenti sulle modalità di raccolta, verifica e pubblicazione delle recensioni. Gli ecommerce che non si attengono a queste regole sono considerati responsabili di pratiche commerciali scorrette e possono essere sanzionati.

Le pratiche commerciali scorrette

La Direttiva Omnibus amplia la lista delle pratiche commerciali scorrette, che sono vietate per legge e possono danneggiare i consumatori. Tra le nuove pratiche commerciali scorrette introdotte dalla direttiva ci sono il dual quality e il secondary ticketing.

Il dual quality consiste nel vendere prodotti di qualità inferiore in alcuni paesi rispetto ad altri, pur mantenendo lo stesso marchio e lo stesso prezzo.

Il secondary ticketing consiste nel rivendere biglietti per eventi culturali, sportivi o ricreativi a prezzi maggiorati, sfruttando la scarsa disponibilità o la forte domanda.

I portali di vendita on-line che si rendono responsabili di queste pratiche commerciali scorrette sono passibili di sanzioni.

Il regime sanzionatorio

Con l’adozione di questa direttiva, si inasprisce il regime sanzionatorio per le violazioni delle norme sulla tutela dei consumatori. Le sanzioni sono calcolate in base alla gravità, alla durata e alla reiterazione della violazione, nonché al fatturato dell’impresa responsabile.

Le sanzioni possono arrivare fino al 4% del fatturato annuo dell’impresa o, in caso di violazioni più gravi, fino a 10 milioni di euro. Le sanzioni sono irrogate dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), che può anche ordinare il risarcimento dei consumatori danneggiati o la cessazione delle pratiche commerciali scorrette.

Come adeguarsi alla Direttiva Omnibus

Gli shop online che vogliono adeguarsi alla Direttiva Omnibus devono innanzitutto verificare che le informazioni fornite ai consumatori siano chiare, corrette e trasparenti.

In particolare, devono controllare che gli annunci di sconto siano conformi alla nuova normativa e che le recensioni online siano autentiche e verificate.

Inoltre, devono evitare di adottare pratiche commerciali scorrette, come il dual quality o il secondary ticketing, che possono danneggiare i consumatori e la concorrenza.

Infine, devono essere consapevoli delle possibili sanzioni in caso di violazione delle norme sulla tutela dei consumatori e agire in modo responsabile e leale.

Adeguarsi alla Direttiva Omnibus non solo è un obbligo legale, ma anche un’opportunità per migliorare la reputazione e la fiducia degli ecommerce e offrire ai consumatori un’esperienza di acquisto sicura e soddisfacente.

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