Ghosting - Impariamo a conoscerlo e a gestirlo

Ghosting sui social: navigare tra silenzi digitali

Nell’oceano digitale in cui navighiamo ogni giorno, il ghosting è diventato l’iceberg invisibile che molti di noi hanno incontrato almeno una volta. Se ti sei mai trovato a riflettere su perché quel messaggio non ha ricevuto risposta o perché qualcuno ha cessato all’improvviso ogni comunicazione online senza un apparente motivo, sei incappato nel fenomeno del ghosting.

Questo articolo esplora le acque talvolta turbolente del ghosting sui social media, cercando di offrire non solo una bussola per orientarsi ma anche un salvagente per chi si sente alla deriva.

Cos’è il Ghosting?

Il termine “ghosting” fa immaginare qualcosa di evanescente, e in effetti descrive un’azione molto simile: la pratica di interrompere tutte le comunicazioni con qualcuno senza spiegazioni, lasciando l’altra persona a domandarsi cosa sia successo. Sui social media, questo può avvenire bloccando un utente, ignorando i suoi messaggi o eliminandolo dai propri contatti.

Perché il Ghosting è diventato così comune?

La natura dei Social Media

I social media hanno reso le connessioni più facili ma anche più superficiali. La facilità con cui possiamo connetterci (e disconnetterci) ha ridotto la percezione della necessità di fornire chiusure formali nelle relazioni digitali, contribuendo alla normalizzazione del ghosting.

Evitamento del conflitto

Molti preferiscono il ghosting come metodo per evitare confronti diretti o discussioni scomode. La paura di ferire i sentimenti di qualcuno o di dover gestire reazioni negative può portare a scegliere il silenzio piuttosto che una comunicazione aperta.

Sovraccarico di comunicazione

L’era digitale ci sommerge di stimoli comunicativi. Tra email, messaggi, notifiche e richieste di connessione, è facile sentirsi sopraffatti. Il ghosting può essere una risposta estrema a questo sovraccarico, un tentativo di “fare spazio” riducendo il numero di interazioni da gestire.

L’impatto del Ghosting

Nonostante possa sembrare una soluzione semplice per chi lo pratica, il ghosting ha un impatto significativo su chi lo subisce. Può innescare dubbi, insicurezze e domande senza risposta, influenzando negativamente l’autostima e il benessere emotivo. In un mondo ideale, la comunicazione aperta e onesta sarebbe la norma, ma nel mare digitale in cui ci troviamo, il ghosting rimane una pratica comune, lasciando spesso dietro di sé onde di confusione e dolore emotivo.

Navigare l’esperienza del Ghosting

Accettazione e comprensione

Riconoscere che il ghosting dice più sulla persona che lo pratica che non su chi lo subisce è un passo fondamentale. Capire che ognuno ha i propri limiti, paure e sfide può aiutare a depersonalizzare l’esperienza.

Ricercare il supporto

Parlare con amici, familiari o un professionista può offrire nuove prospettive e conforto. Ricordare che non si è soli in queste esperienze può alleggerire il peso emotivo del ghosting.

Riflessione e crescita

Ogni esperienza, anche quelle dolorose come il ghosting, offre l’opportunità di imparare e crescere. Riflettere su ciò che è accaduto può aiutare a sviluppare una maggiore resilienza e capacità di affrontare simili situazioni in futuro.

Comprendere il contesto digitale

La natura dei social media e delle piattaforme digitali ha profondamente alterato il modo in cui comunichiamo e manteniamo le relazioni.

La facilità di accesso e la vasta scelta di canali comunicativi hanno introdotto una nuova dinamica nelle interazioni umane, rendendo il ghosting una pratica facilmente attuabile e, sfortunatamente, sempre più comune.

Effetti della digitalizzazione sulle relazioni interpersonali

La digitalizzazione ha ridotto le barriere fisiche e temporali alla comunicazione, permettendoci di connetterci con persone da tutto il mondo in qualsiasi momento. Tuttavia, questa costante connettività ha anche diluito il significato di alcune interazioni, rendendo meno evidenti le conseguenze emotive delle nostre azioni online, come il ghosting.

L’anonimato e la distanza emotiva

I social media offrono un velo di anonimato che può incoraggiare comportamenti diversi da quelli che adotteremmo di persona. Questa distanza emotiva rende più facile ignorare i messaggi o interrompere le comunicazioni, dimenticando che dall’altra parte dello schermo ci sono persone reali con emozioni vere.

Strategie per affrontarlo

Se hai subito il ghosting, ci sono vari modi per affrontare la situazione e andare avanti:

  1. riconoscimento: Accetta che il ghosting è una riflessione sul comportamento dell’altra persona, non sul tuo valore.
  2. distacco: Cerca di distaccarti emotivamente dalla situazione, concentrandoti su attività e relazioni che ti apportano gioia e soddisfazione.
  3. espressione: Esprimi i tuoi sentimenti in un diario, attraverso l’arte o parlandone con persone di fiducia. Questo può aiutare a elaborare l’esperienza.
  4. focalizzazione sul presente: Impegnati in attività che promuovono il benessere mentale e fisico, come lo sport, la meditazione o hobby che ti appassionano.

Prevenire il Ghosting

Mentre non possiamo controllare le azioni degli altri, possiamo adottare atteggiamenti che riducono la probabilità di essere ghostati:

  1. comunicazione chiara: Essere aperti e onesti nelle proprie comunicazioni può stabilire un precedente che incoraggia l’altra persona a fare lo stesso.
  2. stabilire confini: Comprendere e rispettare i confini personali (propri e altrui) può prevenire malintesi e frustrazioni che talvolta conducono al ghosting.
  3. scegliere saggiamente: Investi tempo ed energia in persone che dimostrano reciprocità e rispetto nelle loro interazioni.

Costruire un ambiente digitale più empatico

Per affrontare il ghosting a livello collettivo, è necessario promuovere una cultura della comunicazione aperta e del rispetto reciproco online. Questo include:

  • Educazione all’empatia digitale: Sensibilizzare sull’impatto delle nostre azioni online sul benessere emotivo altrui.
  • Praticare la gentilezza: Anche un semplice messaggio per spiegare che non si è interessati o che si preferisce non continuare una conversazione può fare una grande differenza per l’altra persona.
  • Valorizzare le relazioni autentiche: Dare priorità alla qualità delle connessioni piuttosto che alla quantità può aiutare a ridurre la superficialità che talvolta caratterizza le relazioni sui social media.

Conclusione

Il ghosting è un fenomeno complesso e sfaccettato che riflette sia le sfide individuali che quelle della società digitale in cui viviamo. Affrontarlo richiede un mix di autocura, consapevolezza e un impegno collettivo verso un ambiente digitale più responsabile e empatico.

Ricorda, la tua autostima non dipende dalla conferma digitale di qualcun altro. Sei degno di rispetto e considerazione, online e offline.

Attraverso una maggiore comprensione e azione consapevole, possiamo navigare il mare dei social media in modo più sano e soddisfacente, riducendo l’incidenza e l’impatto del ghosting nelle nostre vite digitali e reali.

Fotografie in orizzontale con lo smartphone

Fotografie in orizzontale o fotografie in verticale?

Oggigiorno, grazie alla tecnologia fotografica presente ovunque, siamo letteralmente sommersi da fotografie di ogni tipo e risoluzione. Ma siamo sicuri che le foto che vengono così realizzate siano riutilizzabili anche per scopi di marketing?

Prima di proseguire premettiamo che in questo articolo non parleremo dei soggetti fotografati, nè di come realizzare fotografie accattivanti e nè tanto meno parleremo di tecniche fotografiche. Diremo soltanto il perchè è utile realizzare fotografie in orizzontale per scopi di marketing e non solo.

Iniziamo quindi a spiegare il perchè le fotografie devono essere realizzate in orizzontale e con un rapporto d’aspetto pari a 4:3.

Fotografie orizzontale con un rapporto di 4:3

Scattare fotografie in orizzontale con un rapporto di 4:3 è la base per la qualità e il riutilizzo delle stesse.
Grazie agli smartphone molti utilizatori realizzano scatti fotografici in verticale inconsapevoli del danno per la qualità fotografica che creano.

Le fotografie in orizzontale possono essere utilizzate, senza la necessità di essere “tagliate” per adattarle ad esempio per condividerle sui social, per le immagini ad esempio di copertina di Facebook, LinkedIn, gli eventi di Facebook o Google My Business, Twitter e molto altro.

Rapporto d’aspetto ed orientamento orizzontale

Prima di proseguire specifichiamo cosa si intende con il termine “rapporto di aspetto” di una fotografia.
Il rapporto di aspetto di una fotografia è il rapporto matematico che c’è tra le proporzioni di un lato ed un altro della fotografia stessa.

Per capirci: se il lato lungo della fotografia è pari 4000 pixel e quello corto è di 3000 pixel il rapporto d’aspetto è di 4:3.

La maggior parte degli smartphone attuali e le macchine fotografiche permettono di impostare il rapporto d’aspetto delle fotografie scattate tramite la propria configurazione.

Va detto che, molto probabilmente, il rapporto d’aspetto preimpostato sarà a 4:3 in quanto è usato in modo predefinito in fotografia.

C’è differenza tra scattare una foto in orizzontale ed una in verticale?

La risposta è si, c’è una notevole diversità e non solo per il formato dell’immagine.

La scelta dell’orietamento, se in verticale o in orizzontale, gioca un ruolo fondamentale nel modo in cui si presenta il ​​soggetto. Presentazione che può far variare quelle emozioni che si spera di suscitare in chi vede la foto.

Le fotografie in orizzontale sono da preferire alle foto in verticale in questi casi:

  • quando il soggetto è orizzontale – se il soggetto è più largo di quanto sia alto, un’immagine orizzontale valorizza la composizione
  • se il soggetto è in movimento da un lato all’altro della foto, l’immagine in orizzontale amplifica il senso di movimento del soggetto principale più di quanto sia possibile con una foto in verticale
  • dare un senso di spazio – le immagini orizzontali possono essere utilizzate per suggerire un senso di grandezza nei paesaggi
  • accentuare le emozioni – ad esempio se un soggetto piccolo viene posizionato in un campo ampio, può suggerire un senso si solitudine

Da non sottovalutare, per le foto in orizzontale, i vantaggi pratici, alcuni dei quali già detti, che ai molti passano inosservati.

  • quasi tutti i dispositivi odierni informatici sono creati per mostrare al meglio il formato orizzontale. Una immagine verticale si vedrà al centro di bande laterali ed avrà una risoluzione nettamente più bassa
  • le fotografie orizzontali sono più ampie e creano, ma dipende molto dalla foto, una percezione panoramica per chi le guarda

Da quanto detto risulta evidente che scattare le fotografie in orizzontale risulta obbligatorio se devono essere pubblicate su siti internet o social network (facebook, instagram, etc).

Ma anche le fotografie in verticale presentano dei vantaggi in alcune situazioni:

  • se il soggetto da fotografare è verticale
  • se il soggetto è più alto che largo
  • se il soggetto si sposta verso l’alto o verso il basso. In tale situazione il formato verticale con la regola dei terzi amplifica il senso di movimento nell’immagine
  • quando nella foto si vuole dare un senso di profondità, soprattutto se parliamo di strade e/o binari

È bene ricordare che se le foto devono essere usate per presentazioni professionali o essere usate in siti internet o social network è bene usare immagini orizzontali.

In conclusione

Quando si scatta una foto la nostra mente mostra l’immagine artistica, la composizione, gli elementi da inquadrare… Una persona creativa dovrebbe sperimentare tutti e due i formati e infrangere tutte le regole della fotografia per un’immagine “fuori dal comune”.
Ma se l’uso delle foto deve essere su dispositivi informatici l’uso del formato orizzontale è vivamente consigliato.

Differenza tra pagina e profilo Facebook

Differenza tra pagina e profilo Facebook

Conoscere la differenza tra pagina e profilo Facebook permette di evitare errori di immagine per l’azienda o associazione che vogliamo pubblicizzare. Diverse volte capita di spiegare la differenza ai nostri clienti e, nonostante ciò, ancora oggi vediamo e riceviamo richieste di amicizia da profili che non appartengono a persone ma ad aziende.

Abbiamo deciso di scrivere questo articolo spiegando quali sono le differenze tra pagina e profilo Facebook. In primis va detto che utilizzare un profilo al posto di una pagina aziendale vìola i termini di servizio del social network Facebook con il rischio di vedersi chiuso l’account.

Ma prima di addentrarci negli aspetti e nei consigli per un buon utilizzo di Facebook partiamo come sempre dalle definizioni.

Qual è la differenza tra pagina e profilo?

Diciamolo, basta sbirciare la documentazione che Facebook mette a disposizione on-line per capire subito la differenza. Trovate tutto qui https://www.facebook.com/help/?helpref=hc_global_nav.

Per comodità del lettore utilizziamo e riportiamo le definizioni che ci fornisce il social network.

Cosa sono le pagine

Le Pagine vengono usate da marche, aziende, organizzazioni e figure pubbliche per creare una presenza su Facebook, mentre i profili rappresentano le persone singole. Dopo aver ricevuto un ruolo nella Pagina come amministratore o editor, chiunque abbia un account può creare una Pagina o aiutare a gestirne una. Le persone a cui piace una Pagina e i loro amici possono ottenere gli aggiornamenti nella sezione Notizie.

Cos’è un profilo personale

Il tuo profilo racconta la tua storia. Puoi scegliere cosa condividere, come gli interessi, le foto e le informazioni personali come la città natale, e con chi condividerlo. Il tuo profilo include anche il diario, in cui puoi vedere i tuoi post e quelli in cui sei stato taggato. Le impostazioni su Diario e l’aggiunta di tag ti consentiranno di gestire i tag e controllare chi può aggiungere e vedere contenuti sul tuo diario.

Le differenze tra pagina e profilo Facebook

La differenza tra pagina e profilo è soprattutto dal punto di vista pubblicitario: presupponendo che una persona comune non ha bisogno di farsi pubblicità in quanto tale, Facebook non mette a disposizione la sua piattaforma pubblicitaria per i profili, cosa che ovviamente fa con le Pagine.

Se si vuole fare pubblicità alla propria azienda, o associazione, i profili personali non sono l’ideale non avendo, per il motivo detto sopra, a disposizione tutti gli strumenti che sono indispensabili per un utilizzo aziendale o associativo.

Si può pensare allora che si può superare questo problema con il numero di “amicizie”. Questo è un errore comune che genera anche la creazione di profili duplicati che, dal punto di vista dell’immagine aziendale o associativa, pone in malo modo la propria immagine.

Infatti il numero massimo di amici per un profilo è pari a 5000 amici che può sembrare anche eccessivo ma in ambito aziendale, se si esegue una buona strategia marketing, è poco. Una pagina invece non ha limiti e le persone a cui piace una pagina sono potenzialmente infinite, così come i followers, cioè chi segue la pagina.

I rischi dell’uso errato

Come già detto, usare in modo improprio il profilo di Facebook espone al rischio di cancellazione dell’account. Infatti, l’utilizzo del profilo per finalità commerciali vìola i termini di servizio del social network. Un bel danno di immagine se non si è più presenti dalla sera alla mattina su Facebook, no?

Le pagine, invece, sono in grado di garantire uniformità e coerenza della comunicazione aziendale. Consentono di misurare gli effetti della strategia di marketing ed impiegare tutta una serie di applicazioni studiate per ampliarne la funzionalità.

Inoltre, le pagine sono il naturale veicolo pubblicitario su Facebook e sono indispensabili per fare pubblicità con Instagram.

In poche parole per aziende/associazioni l’utilizzo delle pagine è la scelta migliore.

La risorsa più preziosa della tua azienda è la sua immagine presso i clienti

Brian Tracy

Come convertire un profilo Facebook in pagina

Potrebbe capitare che una volta capita la differenza tra pagina e profilo sia stato creato precedenteemente un profilo. Facebook da la possibilità di trasformare il profilo in un pagina in modo semplice e indolore. Il social network, infatti, mette a disposizione tutta una serie di informazioni utili per eseguire la conversione.

Ecco i link dove è possibile trovare le informazioni che ci servono:

Ricapitolando…

Dopo aver spiegato la differenza tra pagina e profilo sintetizziamo il tutto in 5 punti. I motivi per i quali è preferibile aprire una pagina Facebook sono:

  • Facebook vieta l’uso di profili personali a scopi commerciali. A livello “legale” non è corretto aprire un profilo personale con il nome di un’attività commerciale.
  • Una pagina Facebook, a differenza di un profilo, è indicizzabile. Quindi oltre al nostro portale web nelle ricerche di Google o di altri motori di ricerca potrebbe comparire in prima pagina anche la nostra pagina Facebook. È una opportunità in più per essere trovati online sui motori di ricerca.
  • C’è un limite di 5000 persone per i profili personali, mentre una pagina non ha nessun limite. Si possono raggiungere alti numeri di fan o followers senza problemi di blocco da parte di Facebook.
  • Un’altro motivo per cui sconsigliamo di aprire un profilo personale al posto di una pagina, è che per un profilo ovviamente dobbiamo richiedere le amicizie. Una operazione questa che, diciamola tutta, non è il massimo della professionalità. È poco professionale richiedere l’amicizia ad una persona che molto probabilmente nemmeno conosce l’azienda o associazione che stiamo cercando di far conoscere. Una pagina, a differenza di un profilo, riceve i “mi piace” in base agli interessi delle persone.
  • Come già detto una pagina offre tutta una serie di possibilità di pubblicità che una profilo non ha. È, infatti, possibile promuovere contenuti pubblicati, targhettizzarli su determinati utenti aumentando quindi le possibilità di trovare potenziali clienti.

Per concludere

Se nonostante questo articolo sulla differenza tra pagina e profilo Facebook e i nostri consigli si ha ugualmente l’idea di creare un profilo personale aziendale che venga almeno usato nel modo giusto. Utilizzarlo come un profilo personale e raccontare la propria vita aziendale o associativa potrebbe avere i suoi benefici.

In questo modo si può utilizzare il profilo personale creando quello che viene definito uno storytelling del lavoro in azienda, interessando il pubblico e svelando qualche curiosità della vita in azienda.

Se vuoi migliorare la tua immagine aziendale, il sito web della azienda o attività contattaci per una analisi gratuita e senza impegno. Ti consiglierò come migliorare la tua immagine.