Midjourney - una piattaforma innovatica per il design e l'arte

Midjourney: La guida introduttiva al futuro dell’innovazione visiva

In un mondo in cui l’innovazione digitale si evolve a passi da gigante, l’intelligenza artificiale (AI) ha aperto le porte a un’era di possibilità creative senza precedenti. Tra i protagonisti di questa rivoluzione, Midjourney emerge come una piattaforma rivoluzionaria, progettata per esplorare le profondità dell’immaginazione umana assistita dall’AI.

Questa guida offre una panoramica su cosa sia Midjourney e come puoi sfruttare al meglio le sue capacità per trasformare il tuo percorso creativo.

Cosa è Midjourney

Midjourney si distingue come un’avventura unica nel suo genere nel vasto mare dell’intelligenza artificiale, specificamente progettata per gli spiriti creativi. A differenza di altre piattaforme AI che si concentrano su compiti specifici, Midjourney è un ecosistema flessibile che incoraggia l’esplorazione e l’innovazione attraverso vari strumenti e risorse AI.

Dalla generazione di testo all’elaborazione di immagini complesse, offre un’ampia gamma di funzionalità per supportare la creatività in molti ambiti.

Come funziona Midjourney

La magia di Midjourney inizia con un semplice processo di iscrizione, che apre le porte a un mondo di possibilità creative. Una volta dentro, gli utenti sono accolti da un’interfaccia intuitiva che facilita l’esplorazione delle diverse funzionalità disponibili.

Iscrizione e accesso

L’accesso a Midjourney richiede una registrazione e il pagamento di una quota mensile attraverso il suo sito web, dove gli utenti possono creare un account fornendo le informazioni di base. Una volta completata la registrazionee aver pagato, l’utente può accedere alla piattaforma e iniziare a navigare attraverso le diverse sezioni dedicate alla creazione e alla gestione dei progetti.

Interfaccia utente e funzionalità

L’interfaccia di Midjourney è progettata per essere accessibile a utenti di tutti i livelli di esperienza, offrendo guide intuitive e tutorial che illustrano come sfruttare al meglio le funzionalità della piattaforma.

Gli utenti possono creare nuovi progetti, utilizzare strumenti di generazione di contenuti basati sull’AI e collaborare con altri creativi all’interno della community.

Esempi di Applicazione

Midjourney ha già aiutato artisti, scrittori e professionisti a realizzare progetti incredibili, dalla creazione di opere d’arte uniche alla generazione di contenuti testuali innovativi.

Questi esempi servono non solo come ispirazione ma anche come testimonianza delle capacità versatili della piattaforma.

Possibili applicazioni di Midjourney

L’applicabilità di Midjourney si estende a numerosi settori, offrendo strumenti potenti per:

  • Creatività e Arte: Artisti e designer possono sperimentare con nuovi stili e concetti, superando i limiti tradizionali della creatività.
  • Business e Marketing: Le aziende possono generare idee pubblicitarie innovative, contenuti per i social media e strategie di branding uniche.
  • Educazione e Ricerca: Educatori e ricercatori possono utilizzare Midjourney per sviluppare materiali didattici interattivi e condurre studi in ambiti precedentemente inesplorati.

Vantaggi e limitazioni

Vantaggi

Midjourney offre una serie di vantaggi, inclusa la capacità di generare idee e soluzioni creative a velocità e scale impensabili per la mente umana. Inoltre, la sua interfaccia user-friendly e l’ampia community di supporto rendono l’apprendimento e l’esplorazione accessibili a tutti.

Limitazioni

Come ogni tecnologia, Midjourney ha le sue limitazioni, tra cui la necessità di orientamento umano per garantire che i risultati siano in linea con le aspettative. Inoltre, la gestione dei diritti d’autore e la proprietà intellettuale possono rappresentare sfide in alcuni casi d’uso.

Futuro di Midjourney

Le tendenze attuali indicano che Midjourney continuerà a evolversi, espandendo le sue capacità e diventando sempre più integrato nei flussi di lavoro creativi e professionali. Con l’avanzare dell’AI, Midjourney si prefigura come uno strumento ancora più potente per esplorare i confini dell’innovazione e della creatività.

Conclusioni

Midjourney rappresenta un ponte verso il futuro della creatività assistita dall’AI, offrendo strumenti e risorse per esplorare nuovi orizzonti creativi.

Che tu sia un artista, un professionista o semplicemente curioso di scoprire le potenzialità dell’intelligenza artificiale nella creatività, Midjourney ti invita a intraprendere un viaggio alla scoperta delle infinite possibilità creative che attendono di essere esplorate.

Come realizzare un Layout Web di successo

Progettare un layout web: consigli, strumenti e sviluppo professionale

Quando esploriamo un sito web, il layout è la prima impressione che cattura la nostra attenzione. Ma come possiamo creare il layout web ottimale? In questo articolo, oltre a fornire definizioni e consigli pratici sulla progettazione del sito, esploreremo anche i pro e i contro di utilizzare programmi come Photoshop e l’HTML nel processo di design.

Cos’è il layout di un sito? Perché è così importante?

Il layout di un sito internet rappresenta la disposizione visuale e la struttura degli elementi sulla pagina web. In altre parole, è la pianificazione grafica e organizzativa di come i contenuti, come testo, immagini e altri elementi, sono posizionati e presentati sullo schermo.

L’importanza del layout web risiede nella sua capacità di influenzare l’esperienza dell’utente durante la navigazione. Un buon layout contribuisce a rendere il sito intuitivo, accessibile e piacevole da utilizzare. Alcuni motivi chiave per cui il layout è fondamentale includono:

  1. Navigazione intuitiva: Un layout ben progettato facilita la navigazione dell’utente, consentendo di trovare facilmente le informazioni desiderate senza confusione.
  2. Focalizzazione sull’importante: Il layout web aiuta a mettere in evidenza i contenuti cruciali, come le chiamate all’azione o le informazioni principali, migliorando l’efficacia della comunicazione.
  3. Aspetto professionale: Un layout curato e professionale trasmette un’immagine positiva del sito e dell’azienda, contribuendo a instaurare fiducia tra l’utente e il contenuto.
  4. Compatibilità e responsività: Un layout ben progettato tiene conto della diversità di dispositivi e schermi, garantendo un’esperienza coerente su desktop, tablet e dispositivi mobili.
  5. Ritenzione degli utenti: Un sito con un layout attraente e facile da navigare tende a trattenere gli utenti più a lungo, riducendo il tasso di abbandono.

In sintesi, il layout web è una componente cruciale del design di un sito internet poiché influenza direttamente l’usabilità, l’aspetto visivo e la fruibilità complessiva dell’esperienza online dell’utente.

Alcune linee guida per il web design

Progettare e sviluppare un sito web in base ai propri gusti rappresenta un errore fondamentale. I gusti personali potrebbero non coincidere con le preferenze degli utenti o le tendenze di mercato.

Nel campo del web design, esistono standard indiscutibili che contribuiscono al successo di un sito, soddisfacendo le aspettative dei visitatori digitali.

Jacob Nielsen, esperto di usabilità online, afferma che quasi l’80% degli utenti si aspetta di trovare specifici elementi in determinate posizioni sui siti web. Riportiamo di seguito i principali aspetti:

  1. Posizione del logo: È consigliato posizionare il logo nell’angolo in alto a sinistra della pagina.
  2. Splash page (Pagina di Introduzione): Evita di utilizzare una splash page. Gli utenti desiderano accedere immediatamente alle informazioni, e una pagina di introduzione potrebbe allontanarli.
  3. Posizione del menu: Il menu di navigazione deve essere presente su ogni pagina, preferibilmente posizionato nella parte superiore e rimanere visibile durante lo scroll.
  4. Utilizzo della Call To Action (CTA): Indipendentemente dall’obiettivo del sito, la CTA dovrebbe essere il primo elemento evidenziato. Descrivi chiaramente il problema risolto e i benefici ottenuti, utilizzando diverse forme grafiche o testuali.
  5. Footer (Piè di Pagina): Il footer deve essere costantemente presente in tutte le pagine. Contiene informazioni cruciali per gli utenti, come dati di contatto, indirizzi e link alle pagine sulla privacy e la cookie policy.

Seguire questi principi ottimizzerà il tuo sito web per una migliore esperienza utente e rispondere alle aspettative della tua audience.

Come disegnare un layout web?

Prima dell’introduzione dei CMS (Content Management System) come ad esempio WordPress o Joomla giusto per citarne qualcuno, la creazione di un portale web comprendeva due fasi cruciali:

  1. Progettazione (Designing): L’ideazione dell’aspetto visivo e funzionale del sito web.
  2. Codifica (Coding): La scrittura manuale del codice necessario per implementare il design web.

In quel periodo, la realizzazione di interfacce di alta qualità richiedeva competenze avanzate e solo poche persone ben preparate potevano creare design web di rilievo.

Utilizzare l’HTML per la creazione del layout

L’HyperText Markup Language (tradotto letteralmente come linguaggio a marcatori per ipertesti), comunemente noto con l’acronimo HTML, rappresenta un linguaggio di markup (si raccomanda di diffidare da chi afferma che sia un linguaggio di programmazione). Questo linguaggio svolge un ruolo fondamentale nella definizione della codifica del nostro layout web. In un’epoca precedente all’avvento degli strumenti semplificati, l’intero codice veniva redatto manualmente.

Oggi, l’utilizzo diretto di HTML per sviluppare un layout potrebbe essere considerato obsoleto e dispendioso dal punto di vista economico. Si ritorna, infatti, alla necessità di codificare tutte le differenziazioni essenziali per assicurare la realizzazione di un sito responsive. A meno che non si disponga di una serie di template già pronti e ottimizzati, i tempi e i costi di sviluppo potrebbero superare notevolmente il budget disponibile.

Il discorso è diverso nel caso delle landing page (o siti one-page), dove la creazione di una pagina in HTML può offrire vantaggi, soprattutto per quanto riguarda la velocità. L’HTML è, infatti, un linguaggio leggero che richiede poche risorse per essere scaricato.

Disegnare un layout web con Photoshop

Photoshop rappresenta un eccellente programma per la manipolazione di foto e altro ancora. Non tutti sono consapevoli del fatto che può essere utilizzato anche per creare design web accattivanti e personalizzati.

Tuttavia, ciò richiede conoscenze e competenze teoriche, tecniche e pratiche avanzate. In caso contrario, per ottenere un web design di alta qualità, è consigliabile affidarsi a un professionista.

Nonostante la struttura finale possa apparire gradevole e ben realizzata, esportare direttamente la struttura in HTML – funzionalità integrata in Photoshop – non garantisce un’interfaccia ottimizzata. Il codice prodotto da Photoshop durante l’esportazione deve essere necessariamente rielaborato per ottenere un’ottimizzazione e evitare penalizzazioni da parte di Google. Era troppo bello per essere vero, vero?

Creare un layout web non è alla portata di tutti

Realizzare un sito web, sebbene considerato da molti un impegno semplice e secondario grazie a numerosi strumenti, anche gratuiti, richiede un lavoro di squadra o competenze multidisciplinari su entrambi i fronti.

Come evidenziato in questo articolo, i problemi sono sempre presenti, e non basta essere solo un creativo o uno sviluppatore. È indispensabile un approccio collaborativo per creare un modello iniziale di successo.

Come già menzionato in altri articoli, sono necessarie competenze nel campo dell’SEO e del copywriting per massimizzare il potenziale del nostro portale.

Strumenti come Photoshop e la conoscenza del codice HTML e dei relativi linguaggi – CSS e JS – rappresentano sicuramente un punto di partenza utile, ma non sufficiente per la realizzazione autonoma di un intero sito. Questo vale anche per le piattaforme gratuite.

A meno che non si dedichino diverse ore allo studio per acquisire le competenze necessarie, imparare a utilizzare autonomamente uno strumento, anche se efficace, potrebbe risultare deludente.

Rivolgersi a un team di professionisti può rappresentare il modo migliore per creare il layout web dei tuoi sogni. Pratico, bello, funzionale.

Design Theme - Temi child

Temi child, impariamo a conoscerli e a usarli

Chi ha un sito internet sa che prima o poi dovrà mettere mano al layout grafico per adattarlo al meglio alle proprie esigenze. Applicare le modifiche direttamente al tema principale potrebbe far si che al successivo aggiornamento di quest’ultimo tutte le migliori e personalizzazioni fatte vadano perse. Allora come si può ovviare al problema?

La risposta è molto semplice, basta usare i temi child – temi figlio – i  ereditano tutte le funzionalità e lo stile del tema principale senza il rischio che vadano persi in un successivo aggiornamento.

In questo articolo parleremo dei child theme della piattaforma WordPress, elencando i pericoli delle modifiche direttamente ai temi, dei vantaggi che un tema child porta e di come è possibile crearli.

I pericoli nel modificare direttamente un tema

A meno che non abbiamo realizzato da noi l’interno tema può capitare di rendersi con che il tema acquistato non rispecchia a pieno le nostre aspettative e quindi è necessario mettervi mano per migliorarlo/adattarlo alle nostre esigenze. Modificare un tema WordPress può essere un’esperienza snervante, un semplice modifica può avere effetti a cascata la cui soluzione non è detto che sia sempre facile.

Inoltre, eventuali modifiche apportate al tema principale andranno perse man mano che vengono rilasciati gli aggiornamenti da parte degli sviluppatori del tema. L’idea di rimanere con il tema modificato tralasciando eventuali nuovi aggiornamenti comporta il possibile aumento della vulnerabilità di sicurezza dell’intero portale.

Ecco perchè i temi child sono la soluzione: possiamo apportare delle modifiche indipendentemente dal tema principale.

I vantaggi dell’utilizzo dei temi child

I vantaggi nell’uso dei child theme è facilmente intuibile da quanto scritto sopra. In primis, il loro utilizzo consente di personalizzare direttamente il sito internet senza preoccuparsi del template usato; consentono di estendere le funzionalità del sito e consentono di accedere in modo più semplice alle modifiche apportate.

Gli svantaggi dell’utilizzo dei temi child

Per poter realizzare un tema child con tutte le nostre personalizzazioni bisogna conosce a pieno le varie funzioni e hook del tema principale. Per fare ciò bisogna dedicare molto tempo a capire i vari meccanismi e a leggere l’eventuale documentazione del tema genitore.

Cercare di apporre delle modifiche senza aver prima capito il funzionamento del tema parent può, anche in questo caso, generare errori a cascata.

Creare un tema child

Prima di iniziare a dire come creare un tema child è bene ricordare che prima di qualsiasi modifica è necessario, più che altro per una sicurezza maggiore, effettuare una copia di backup dell’intero portale. La sicurezza, come sempre, non è mai troppa.

Di cosa abbbiamo bisogno per creare un child theme

Per poter iniziare a creare il nostro tema figlio abbiamo semplicemente bisogno di un client FTP e di un editor di testo. Consigliamo, per la loro facilità d’uso e perchè sono gratuiti, FileZilla come client FTP e Notepad++ come editor di testo.
Ovviamente sono necessari i dati di configurazione per il nostro client FTP, dati che sono stati di certo fornite all’atto dell’acquisto del hosting.

Iniziamo

Creare una directory all’interno della directory dei temi (wp-content/themes) che conterrà il tema child. Il nome della directory non deve contenere alcuno spazio ed è una pratica comune usare il nome del tema genitore aggiungendo alla fine “-child”.

Quindi, se ad esempio, si sta creando un tema child per il tema twentythirteen, il nome della cartella sarà “twentythirteen-child”.

All’interno di questa cartella creiamo un file denomitato style.css. Questo file è l’unico richiesto per la creazione del nostro thema child.

All’interno di questo file dobbiamo inserire il seguente testo


/*
Theme Name: Twenty Thirteen Child
Theme URI: http://example.com/
Description: Tema Child per il tema Twenty Thirteen
Author: Qui il vostro nome
Author URI: http://example.com/about/
Template: twentythirteen
Version: 0.1.0
*/

Ciascuna di queste righe può essere cambiata secondo le necessità del nostro tema.Solo due righe sono obbligatorie: Theme Name e Template.

Theme Name e Template

Theme Name è ovviamente il nome che vogliamo dare al nostro tema child; possiamo scrivere il nome che più desideriamo. Il Template, invece, è il nome della directory del tema genitore.
Nel nostro esempio il tema genitore è TwentyThirteen quindi la voce Template è twentythirteen, che è il nome della directory dove risiede il tema TwentyThirteen.

Il foglio di stile del tema child sovrascriverà il foglio stile del tema genitore. È probabile però che si voglia includere il foglio di stile principale in modo da sfruttarlo al meglio.

Ci sono due metodi per fare ciò: l’uso della funzione @import nel foglio di stile del tema child o una piccola modifica al file functions.php.

È sempre consigliato sfruttare la funzione wp_enqueue_style() nel file functions.php.

Cos’è functions.php

Prima di procedere indicando la modifica da fare al file functions.php è bene spiegare che cos’è questo file.

Il file functions.php è un file di WordPress che racchiude al suo interno delle funzioni specifiche in uso dal tema che si utilizza.

Ogni tema ha il suo file function.php e se si cambia tema si andranno ad utilizzare funzioni diverse. In genere in questo file si inseriscono funzioni personalizzate, per modificare il comportamento del tema in uso.

I riferimenti al file function.php si possono trovare sul sito ufficiale di WordPress.

La modifica al nostro functions.php

Andiamo ora a creare questo file nella cartella principale del vostro tema child. Una volta creato inseriamo il seguente codice al suo interno:

<? php
add_action( 'wp_enqueue_scripts', 'enqueue_parent_theme_style' );
function enqueue_parent_theme_style() {
wp_enqueue_style( 'parent-style', get_template_directory_uri().'/style.css' );
}

Conclusione

Prima di concludere questo articolo, per chi non ama mettere mano al codice, diciamo che sono disponibili numerosi plug-in di WordPress che consentono di generare temi child in automatico. Siamo sempre dell’avviso però che troppi automatismi fanno male e che bisogno consocere almeno le basi per evitare spiacevoli problemi.

Dopo aver letto questo articolo si è capita l’importanza di un tema child WordPress e si sa come realizzarne uno senza troppa fatica. Un tema child è molto utile per fare esperienza e testare funzionalità e opzioni su di un portale oltre che a risparmiare tempo e lavoro al momento degli aggiornamenti del template.

Fotografie in orizzontale con lo smartphone

Fotografie in orizzontale o fotografie in verticale?

Oggigiorno, grazie alla tecnologia fotografica presente ovunque, siamo letteralmente sommersi da fotografie di ogni tipo e risoluzione. Ma siamo sicuri che le foto che vengono così realizzate siano riutilizzabili anche per scopi di marketing?

Prima di proseguire premettiamo che in questo articolo non parleremo dei soggetti fotografati, nè di come realizzare fotografie accattivanti e nè tanto meno parleremo di tecniche fotografiche. Diremo soltanto il perchè è utile realizzare fotografie in orizzontale per scopi di marketing e non solo.

Iniziamo quindi a spiegare il perchè le fotografie devono essere realizzate in orizzontale e con un rapporto d’aspetto pari a 4:3.

Fotografie orizzontale con un rapporto di 4:3

Scattare fotografie in orizzontale con un rapporto di 4:3 è la base per la qualità e il riutilizzo delle stesse.
Grazie agli smartphone molti utilizatori realizzano scatti fotografici in verticale inconsapevoli del danno per la qualità fotografica che creano.

Le fotografie in orizzontale possono essere utilizzate, senza la necessità di essere “tagliate” per adattarle ad esempio per condividerle sui social, per le immagini ad esempio di copertina di Facebook, LinkedIn, gli eventi di Facebook o Google My Business, Twitter e molto altro.

Rapporto d’aspetto ed orientamento orizzontale

Prima di proseguire specifichiamo cosa si intende con il termine “rapporto di aspetto” di una fotografia.
Il rapporto di aspetto di una fotografia è il rapporto matematico che c’è tra le proporzioni di un lato ed un altro della fotografia stessa.

Per capirci: se il lato lungo della fotografia è pari 4000 pixel e quello corto è di 3000 pixel il rapporto d’aspetto è di 4:3.

La maggior parte degli smartphone attuali e le macchine fotografiche permettono di impostare il rapporto d’aspetto delle fotografie scattate tramite la propria configurazione.

Va detto che, molto probabilmente, il rapporto d’aspetto preimpostato sarà a 4:3 in quanto è usato in modo predefinito in fotografia.

C’è differenza tra scattare una foto in orizzontale ed una in verticale?

La risposta è si, c’è una notevole diversità e non solo per il formato dell’immagine.

La scelta dell’orietamento, se in verticale o in orizzontale, gioca un ruolo fondamentale nel modo in cui si presenta il ​​soggetto. Presentazione che può far variare quelle emozioni che si spera di suscitare in chi vede la foto.

Le fotografie in orizzontale sono da preferire alle foto in verticale in questi casi:

  • quando il soggetto è orizzontale – se il soggetto è più largo di quanto sia alto, un’immagine orizzontale valorizza la composizione
  • se il soggetto è in movimento da un lato all’altro della foto, l’immagine in orizzontale amplifica il senso di movimento del soggetto principale più di quanto sia possibile con una foto in verticale
  • dare un senso di spazio – le immagini orizzontali possono essere utilizzate per suggerire un senso di grandezza nei paesaggi
  • accentuare le emozioni – ad esempio se un soggetto piccolo viene posizionato in un campo ampio, può suggerire un senso si solitudine

Da non sottovalutare, per le foto in orizzontale, i vantaggi pratici, alcuni dei quali già detti, che ai molti passano inosservati.

  • quasi tutti i dispositivi odierni informatici sono creati per mostrare al meglio il formato orizzontale. Una immagine verticale si vedrà al centro di bande laterali ed avrà una risoluzione nettamente più bassa
  • le fotografie orizzontali sono più ampie e creano, ma dipende molto dalla foto, una percezione panoramica per chi le guarda

Da quanto detto risulta evidente che scattare le fotografie in orizzontale risulta obbligatorio se devono essere pubblicate su siti internet o social network (facebook, instagram, etc).

Ma anche le fotografie in verticale presentano dei vantaggi in alcune situazioni:

  • se il soggetto da fotografare è verticale
  • se il soggetto è più alto che largo
  • se il soggetto si sposta verso l’alto o verso il basso. In tale situazione il formato verticale con la regola dei terzi amplifica il senso di movimento nell’immagine
  • quando nella foto si vuole dare un senso di profondità, soprattutto se parliamo di strade e/o binari

È bene ricordare che se le foto devono essere usate per presentazioni professionali o essere usate in siti internet o social network è bene usare immagini orizzontali.

In conclusione

Quando si scatta una foto la nostra mente mostra l’immagine artistica, la composizione, gli elementi da inquadrare… Una persona creativa dovrebbe sperimentare tutti e due i formati e infrangere tutte le regole della fotografia per un’immagine “fuori dal comune”.
Ma se l’uso delle foto deve essere su dispositivi informatici l’uso del formato orizzontale è vivamente consigliato.

Lorem ipsum - libro

Lorem ipsum, perchè lo si usa

Quando presentiamo le bozze grafiche dei nostri lavori capita di utilizzare, per diversi motivi, il testo segnaposto conosciuto come “lorem ipsum”. Ma che cos’è e cosa vuol dire?

Come già detto con il termine lorem ipsum si indica un testo segnaposto utilizzato da grafici, designer, programmatori e tipografi a modo riempitivo per bozzetti e prove grafiche. Questo testo stravagante non vuol dire assolutamente nulla anche se è tratto da uno scritto di Cicerone di oltre 2000 anni fa.

Le origini di Lorem ipsum

Questo testo, composto da parole fra loro slegate, deve la sua esistenza a Marco Tullio Cicerone e ad alcuni passi del suo De finibus bonorum et malorum (Il sommo bene e il sommo male) scritto nel 45 a.C, un classico della letteratura latina risalente a più di 2000 anni fa.

La scoperta fu fatta da Richard McClintock, professore di latino al Hampden-Sydney College in Virginia, che di fronte al ricorrere impetuoso dell’oscura parola consectetur nel testo Lorem ipsum ne ricercò le origini fino a individuarle nelle sezioni 1.10.32 e 1.10.33 della succitata opera filosofica ciceroniana.

Le parole pescate da uno dei dialoghi contenuti nel De finibus sono dunque i tasselli del testo insensato più famoso del mondo.

Una scoperta che ha conferito maggiore importanza al Lorem ipsum che resta sulla cresta dell’onda sin dal 500, ovvero da quando, secondo il professor Richard McClintock, il suo utilizzo si diffuse fra i tipografi dell’epoca.

Di certo sappiamo che a renderlo noto ai più fu una pubblicità degli anni Sessanta, quella dei fogli di caratteri trasferibili Letraset: fogli adesivi trasparenti su cui era impresso il testo Lorem ipsum facilmente trasferibile sui prodotti editoriali prima dell’avvento del computer.

Perchè si usa Lorem ipsum

Il testo, seppur vanti origini così illustri, resta privo di senso perché composto da spezzoni combinati arbitrariamente fra loro. Ciò nonostante ha una tale capacità di distribuirsi perfettamente all’interno di un layout grafico stampato o digitale, da consentire di non farsi distrarre dalle parole e di concentrarsi sull’aspetto grafico.

Infatti, la sua insensatezza permette all’occhio di concentrarsi solo sul layout grafico valutando oggettivamente le scelte stilistiche di un progetto, per questo lo si trova installato su molti programmi di grafica su molte piattaforme software di personal publishing e content management system.

Per questo motivo il suo utilizzo è ampiamente diffuso nel campo dell’editoria, del giornalismo digitale e stampato, nello sviluppo di siti internet e nell’ambito della comunicazione in generale.

Un altro aspetto interessante di questo testo segnaposto è che la sua notorietà ha stimolato la fantasia di numerose persone, addetti della comunicazione e di nerd, che hanno sviluppato testi alternativi, ugualmente adatti alla funzione dell’originale, dando vita a una serie di sequenze no sense – senza senso – davvero creative.

Le alternative “moderne”

Se siete fan del mitico Lino Banfi, ad esempio, potete usare il Lino Ipsum Generator, costola del più famoso Lorem Ipzum, che permette di creare il proprio testo segnaposto combinando le frasi più celebri del grande attore barese. Entrambi questi generatori garantiscono testi originalissimi di cui si possono definire contenuto, lunghezza e altri aspetti attraverso l’inserimento di elementi HTML.

Conclusioni

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Avete capito, no?

Creare e gestire un sito web

Creare e gestire un sito web. Ad ognuno un compito.

Molto spesso, quando si parla di creare e gestire un sito web, si cita la figura del “webmaster”, termine usato fin troppo impropriamente. Il perchè di tale affermazione è semplice e ci vediamo costretti a sfatare un primo mito: un sito internet non viene sviluppato e realizzato da una singola persona.

La mitica figura del webmaster che appare nell’immaginario collettivo in realtà non esiste. Cerchiamo di capire il motivo.

Forse, fino a quando si realizzavano delle semplici pagine in HTML con qualche immagine qui e lì, con risoluzioni dei monitor molto standardizzate si poteva parlare di questa figura… ma oggi le cose sono molto cambiate.

Come tutti i settori legati alla tecnologia anche il web ha avuto un impennata nello sviluppo con una forte spinta verso il futuro. Prenderemo ad esame la creazione di uno shop on-line, ecommerce, per spiegare tutti i passaggi e le figure necessarie per la sua realizzazione.

Riuscire a creare un e-commerce di qualità oggi richiede il lavoro di un team ben affiatato. Diversi professionisti ognuno dei quali con una propria mansione e specializzazione.

Per comprendere il concetto è meglio iniziare a dividere la vita di un sito in cicli o fasi.

Il ciclo di vita di un sito web

In mondo molto sintetico creare e gesire un sito web prevede un prima fase di progettazione. Ogni portale internet va pirma pensato come si deve e poi sviluppato.

Una volta superate queste fasi il sito viene reso pubblico e quindi inizia a diventare produttivo. Si parla, quindi, di deploying, fase durante la quale ci si assicura che il sito e il suo shopping cart – carrello – realmente funzionino correttamente.
Già in questa fase gli utenti iniziano a navigare il sito, i motori ad indicizzarlo, si continua ad inserire contenuti e a gestire i clienti. Le figure che intervengono in questa fase sono ovviamente diverse da quelle che sono intervenute nelle fasi precedenti.

Quando si è certi che il sito funziona correttamente e che tutti gli “ingranaggi” sono ben oliati si può anche procedere alla fase di marketing.
In questa fase si comunica al mondo della presenza di questo nuovo shop on-line e si cerca di attrarre quante più persone possibile, mantenendo il target e cercando di raggiungere gli scopi per i quali il sito è stato realizzato.

Leggendo questa sintesi di come nasce un sito è evidente che le figure richieste sono diverse.
Andiamo ora a specificare quali sono le figure che intervengono nelle varie fasi e quali sono i ruoli che ricoprono e le mansioni che svolgono.

Progettazione e sviluppo di un e-commerce

La fase più importante di tutte. Una cattiva progettazione porta quasi certamente a creare un cattivo sito e-commerce. È in questa fase, infatti, che si tracciano le linee guida di quello che sarà il frutto di tutto il lavoro che si andrà ad eseguire.

In questa importante fase intervengono diverse figure professionali:

Project Manager

Il suo compito è di organizzare, controllare ed indirizzare il lavoro degli altri componenti del team.

Marketer

Si occupa di delineare lo “stile” del sito e dell’azienda sul web. È lui che decide come deve apparire l’azienda all’esterno, l’immagine che deve trasmettere al cliente in relazione al target di riferimento.
In base al tipo di target cerca di comprendere qual è il cliente tipo e si delinea lo stile della comunicazione (formale, informale, giocosa, sbarazzina, ecc.), quindi si cerca di capire come attrarre i visitatori e quali canali utilizzare.

Web Designer

E arriviamo a quella che forse è la figura più “mal” conosciuta: il webdesigner. In relazione a questa figura è necessario sfatare un mito duro a morire, causato dagli strascichi degli albori del web: il web designer non è un grafico!

Il webdesigner è colui il quale si occupa di design web e secondo la definizione che ne dà Wikipedia:
Il webdesign o web design, letteralmente progettazione per il world wide web, è un’espressione inglese utilizzata anche nella lingua italiana per indicare la progettazione tecnica, strutturale e grafica di un sito web.

La figura professionale dell’addetto alla progettazione per il web, il web designer, nata con lo svilupparsi del World Wide Web, presenta varie analogie teoriche con quella dell’architetto: così come per la costruzione di un palazzo, il webdesigner deve avere varie competenze che vanno dallo studio del singolo elemento alla complessità del progetto (il cosiddetto “zoom in e zoom out”), ed avere competenze di usabilità ed accessibilità.

Il webdesigner, quindi, studierà la struttura dell’interfaccia (navigazione, schede prodotto, colori, ecc.) e andrà a realizzarla (magari con l’ausilio di un grafico) utilizzando linguaggi come l’HTML, CSS e JavaScript e nel farlo seguirà le indicazioni fornitegli dal marketer, dal cliente e dagli altri membri del team di sviluppo.
Insieme contribuiranno a costruire un’ottima user experience per soddisfare al meglio i clienti e farli tornare. Tutto per evitare che il sito sia troppo complicato e gli utenti abbandonino gli acquisti a metà.

Web Developer o programmatore

Altra figura che interviene in questa fase è il developer, web developer, o programmatore. La sua funzione “volgarmente” – non me ne vogliamo i colleghi – è di scrivere il codice necessario per il portale da realizzare. Ogni portale ha le sue peculiarità tecniche o funzionali che lo rendono differente da molti altri.

A seconda della complessità del sito ci potranno essere uno o più sviluppatori. Va anche considerato che un progetto può richiedere anche più linguaggi di programmazione, è possibile, infatti, che un sito venga sviluppato in più linguaggi diversi, ognuno con finalità diverse.

Copywriter

Per la redazione dei testi c’è il copywriter, che non è semplicemente una persona che sa scrivere bene in italiano ma una persona che conosce la comunicazione sul web, ha rudimenti di SEO (Search Engine Optimization, Ottimizzazione – dei testi – per i motori di ricerca) e che nel redigere le pagine del sito segue le linee editoriali stabilite in fase di progettazione.

I computer sanno contare solo da 0 ad 1, il resto è professionalità.

Paola Pomi

Deploying, rodaggio e regime di un ecommerce

A questo punto il sito è pronto e va testato sul campo per verificarne il corretto funzionamento.

Durante il deploying si eliminano le eventuali imperfezioni, si apportano migliorie, si correggono gli ultimi eventuali errori. In genere si corregge tutto ciò che può essere rilevato solo con un test sul campo.

In questa fase (ma talvolta già in quelle precedenti) si inizia a riempire il catalogo dei prodotti da esporre e vendere.

Intervengono in questa fase altre figure come gli addetti al catalogo, chi si occupa del magazzino, il servizio clienti, ecc. Terminata questa fase il sito è a regime ed è produttivo.

Marketing per l’ecommerce

Forse questa è la fase che stimola di più la mente… una sfida costante contro il mercato. Abbiamo il nostro e-commerce, pronto per essere sfruttato, ma non abbiamo i clienti.

Bisogna trovare il modo di attirarli e non è detto che il modo usato per un portale vada bene per tutti.

Le tecniche sono tante e i modus operandi altrettanti. Possiamo pensare a fare pubblicità online con Google AdWords, su Facebook, attraverso altri siti di social networking, sui comparatori di prezzo, si può decidere di posizionare il sito con attività di SEO e molto altro. Le possibilità sono molte e limitate solamente dal budget disponibile.

Una buona parte dell’attività di marketing inoltre è dedicata all’ottimizzazione del sito e-commerce studiando accorgimenti che aiutino a vendere di più.

L’argomento è davvero molto vasto e cercare di parlarne in un poche righe non avrebbe senso. Cercheremo di rimprendere questo argomento in modo più dettagliato negli articoli futuri.

In conclusione

È bene, per completezza di idee, dire che non tutte le figure sopra citate servono per tutti i progetti. Creare e gesire un sito web necessita di coinvolgere tutte le professionalità citate ma comportano delle spese non indifferenti e non è detto che il budget a disposizione consenta di interperlarle.

Certamente, però, per creare e gestire un sito web non si potrà fare a meno di un webdesigner e di un developer, soprattutto nelle prime fasi, e di qualcuno che si occupi delle attività di SEO e di promozione. Quest’ultima figura in generale serve quando il sito è pronto per essere aperto al pubblico.